Gli approcci culturalisti allo studio del ceto medio - elementi per una definizione operativa

Andrea Bellini, Lara Maestripieri

    Research output: Working paper

    Abstract

    Sin dagli albori del dibattito sociologico sulle classi, il ceto medio è stato definito "in negativo", per ciò che non è, in quanto "mondo di mezzo" tra borghesia e classe operaia. Gli approcci tradizionali, come è noto, fanno riferimento all'occupazione come criterio di stratificazione primario o esclusivo. Con Bourdieu, tuttavia, si inaugura una stagione di studi che indagano le pratiche culturali che chi si posiziona, appunto, nel ceto medio mette in atto per definire le "persone come noi". Questo paper si propone di tratteggiare una mappa degli approcci teorici che si collocano in questo filone di studi. A tal fine, presenta i risultati di un'analisi dei riferimenti bibliografici di 150 articoli pubblicati in riviste scientifiche tra il 2001 e il 2019, presenti in Web of Science. La conclusione cui esso giunge è che, nella pluralità di approcci "culturalisti", il concetto di classe assume un carattere marcatamente relazionale, che si esprime nelle lotte simboliche che si consumano nelle pratiche di distinzione.
    Original languageItalian
    Publication statusPublished - 2020

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