I forestieri nella letteratura romanesca del Seicento

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Resum

L’articolo ricostruisce l’immagine dei forestieri nelle maggiori opere della letteratura romanesca del Seicento. Se nella ridicolosa di Verucci un francese è canzonato sul modello del Raguet, a fine secolo il colto Alessandrini si dimostra ospitale e aperto alle influenze straniere mentre Peresio esorcizza la paura del turco con le feste organizzate dal capopolo Meo Patacca. L’atteggiamento complessivo che emerge è comunque quello di una società chiusa e ostile verso chiunque non fosse romano e romanesco.
Títol traduït de la contribucióForeigners in Seventeenth-Century Romanesque Literature
Idioma originalItalià
Pàgines (de-a)107-118
RevistaLetteratura e Dialetti
Volum14
Estat de la publicacióPublicada - 2021

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